Compostaggio domestico: guida pratica per fare il compost in casa

Il settore dei microrganismi effettivi è così ampio e variegato che contempla anche prodotti e applicazioni per la pulizia della casa.
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Cosa serve per fare il compostaggio domestico

Il compostaggio domestico è quella pratica che trasforma i rifiuti organici in fertilizzante producendo quello che comunemente viene chiamato compost. La procedura per realizzare il compost in casa è molto semplice, ma bisogna prestare attenzione ad alcune fasi, ad alcune condizioni tecniche e a quali rifiuti utilizzare.

Il necessario per fare il compostaggio domestico è molto semplice: dello spazio all’aperto e un composter (acquistabili online e in molti negozi a poche decine di euro). Per quel che riguarda lo spazio all’aperto si può utilizzare un angolo del giardino o anche un balcone o il terrazzo. Non si può fare all’interno di un appartamento in quanto c’è bisogno di un continuo ricambio dell’aria e gli odori potrebbero non essere dei più piacevoli.

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La guida Emagea per il compostaggio domestico

La procedura per realizzare il compostaggio domestico è molto semplice, il lavoro maggiore riguarda la preparazione e il posizionamento del composter. Esso va preferibilmente posto in un luogo ombrato (sotto un albero), ma funziona in qualsiasi condizione climatica. Infine è preferibile preparare il terreno con un letto di potature per migliorare lo scambio di microrganismi e il drenaggio.

Il funzionamento poi è molto semplice: bisogna inserire gli scarti organici, facendo attenzione a quali inserire e soprattutto a quelli che non vanno assolutamente inseriti. Tra gli scarti che è possibile compostare troviamo gli avanzi di cibo (residui di verdure, pelli, bucce, fondi di caffè e the, avanzi, gusci di uova frantumati), scarti dell’orto e del giardino (foglie secche, fiori appassiti, potature, erba), ma anche trucioli di legno (non trattato),  artone e carta non patinata.

L’altro processo da seguire è quello di provvedere a mantenere un corretto equilibrio tra gli scarti azotati e umidi (erba e avanzi di cucina) e quelli meno umidi (foglie, cartone, eccetera). Il consiglio è quello di miscelare i vari materiali prima di inserirli nel composter e, se possibile, integrare il carico con del compost fresco, magari proveniente da un ciclo di compostaggio precedente. Il primo compost è disponibile dopo circa 5 mesi, dopo 8/10 mesi esso diventa maturo.

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