usare le aiuole rialzate in orto

la nuova semina a settembre

Settembre sembra dirci: Fuori il vecchio, dentro il nuovo! In giardino e in orto, è quel periodo dell’anno in cui diciamo addio ai raccolti estivi in ​​via di estinzione e diamo il benvenuto alle nuove piantine per l’autunno.

In poche parole, tagliamo le vecchie piante, aggiungiamo alcuni ammendanti e uno spesso strato di compost alla superficie del terreno, piantiamo le nuove piantine e infine completiamo con un altro strato di compost come pacciamatura. Naturalmente ci sono molte scuole di pensiero su come preparare le aiuole e concimare! Noi ci concentriamo sul nutrimento del terreno, che a sua volta nutre le piante!

Preparazione di una nuova aiuola per la semina

Per una gombina o aiuola da giardino rialzata e implementata di recente, potrebbe non essere necessario aggiungere fertilizzante, a seconda di come lo avete riempito. Se avete creato un’aiuola rialzata, che prevede l’aggiunta di terriccio di qualità, molto compost ben invecchiato e una piccola quantità di fertilizzanti leggeri fin dall’inizio, siete già a buon punto!

Tuttavia, se avete riempito l’aiuola con terriccio autoctono e/o con il solito terriccio in sacchi, il terreno e le future colture apprezzeranno un po’ di ammendante! Lo stesso vale per gli orti interrati, vecchi e nuovi. In questo caso, ci sono più cose che potete fare, io inizierei a trattare inoculando microrganismi e micorrize e possibilmente aggiungere una buona zeolite. Altra sostanza che vi consiglio vivamente è il Terra Sale, un prodotto nuovo che trovate già online.

Ma che cos’è il Terra Sale? Questo prodotto è creato usando il residuo di lavorazione della borlanda – per chi non sapesse che cos’è la borlanda (spesso chiamata al plurale, borlande), è un concime organico di origine naturale solubile in acqua. Si ottiene dalle barbabietole.

È ammesso in agricoltura biologica e adatto anche alle coltivazioni casalinghe di ortaggi e piante da frutto che si desidera far crescere in modo rigoglioso ma senza impattare sull’ambiente.

Terra Sale ha un discreto effetto acidificante sul terreno. Un lieve abbassamento di ph, non esagerato, può avere l’effetto di trasformare il fosforo in una forma assimilabile per le piante, dato che l’effettiva disponibilità questo elemento per l’assorbimento radicale è condizionata dal ph, e a ph alcalini può trovarsi bloccato in composti insolubili in acqua.

La borlanda stimola l’apparato radicale e questo è molto vantaggioso per lo sviluppo di piantine appena trapiantate, sia quelle di ortaggi sia le piante da frutto. Se poi, nell’innaffiatura utilizziamo le micorrize – o microrganismi effettivi con le micorrize – abbiamo fatto BINGO!

L’azoto e il potassio sono fonti di nutrimento per tutte le piante e il potassio contenuto non è facilmente dilavabile nel suolo.

Terra sale stimola l’equilibrio biologico nel suolo, favorendo la moltiplicazione della microflora e della microfauna. E di conseguenza la buona crescita della pianta, che in genere risponde bene a questo tipo di concimazione apportando amminoacidi di origine vegetale.

micorizze e microrganismi effettivi

Quindi come possiamo ammendare il terreno di un’aiuola o gombina esistente per un nuovo ciclo di piante?

Man mano che le piante crescono, continuano a prelevare e utilizzare le sostanze nutritive dal terreno. A seconda di quanto è ricco il terreno o di quanto era affamata la pianta, dopo una stagione di crescita il terreno potrebbe risultare piuttosto impoverito! Sicché, è necessario reintegrare le sostanze nutritive perdute affinché le piante future possano crescere rigogliosamente e soprattutto sane.

Dopo aver eliminato le vecchie piante, completiamo le nostre aiuole rialzate con sostanze amendanti che possono variare da EMA Attivatore per suolo e giardino, oppure Vitalsun e un bello strato di compost.

Meglio se utilizzate il vostro compost, che avete già trattato con microrganismi e quindi siete già avanti con la qualità dei nutrienti che apporterete al terreno. Se ti sei perso la nostra guida, potrai scaricare il manuale direttamente dalla sessione dedicata ai manuali

Come possiamo preparare le aiuole per l’inverno

Se intendete lasciare le aiuole del vostro giardino a riposo per l’inverno, iniziate con lo sgombero delle vecchie piante. Poi, applicate un nuovo e spesso strato di pacciamatura. Parleremo meglio delle opzioni di pacciamatura tra poco! Inoltre, potete seminare una coltura di copertura e lasciarla crescere finché è possibile.

Le colture di copertura forniscono pacciamatura, riducono l’erosione e ammendano naturalmente il terreno fissando l’azoto, cioè attirandolo nel terreno tramite le loro radici. Le colture di copertura che fissano l’azoto sono le fave, i piselli, il trifoglio, la veccia, la lenticchia, il lino e altre ancora. Al termine della stagione di crescita, lasciate che le colture di copertura appassiscano al loro posto, oppure tagliatele e lasciate le piante sopra il terreno. Questa pratica è nota come pacciamatura chiamata in inglese “chop and drop”, che letteralmente significa “tagliare e lasciare cadere” . Le piante, ricche di sostanze nutritive, si decompongono sul posto e alimentano il terreno. Potete anche eliminare e aggiungere il fogliame della coltura di copertura alla pila di compost. In ogni caso, lasciate le radici al loro posto!

Similmente, potete coltivare le colture di copertura per ringiovanire le aiuole, altrimenti a riposo in qualsiasi periodo dell’anno, non solo in inverno! Comunque, è sempre una buona pratica ruotare periodicamente colture azoto-fissatrici come fave e fagiolini nelle aiuole, per aiutare ad ammendare il terreno nutrendo così: le piante con le piante.

pacciamatura o colture di copertura
Compost

Dopo aver spolverato le aiuole con fertilizzanti a base di farine o liquidi, e aver aggiunto una zeolite per la struttura del terreno, o ancora il Terra Sale Vegetale per arricchire il terreno è bene completare con un paio di centimetri di compost ben maturo mescolandolo leggermente allo strato superiore del terreno. Poi aggiungiamo un ultimo centimetro o due di compost come pacciamatura, dopo aver piantato le piantine. Questo vi ricordo, va fatto quando avete un compost ben maturo e trasformato – quando al tatto sembra quasi terriccio ed il profumo è tipico del sottobosco.

Se invece, il compost non è maturo, oppure si vedono i pezzi di ritagli organici, a quel punto si può proprio sotterrare per lasciare che la terra faccia il resto per noi. E questa è un’ottima soluzione sulle gombine o aiuole che decidiamo di lasciar riposare.

Dopo aver piantato le piantine, assicuratevi di pacciamare la parte superiore del terreno! L’ideale è una pacciamatura di circa 10 centimetri. Più il materiale è fine, più è efficace nel trattenere l’umidità e quindi ne serve meno.

La pacciamatura aiuta le piante e il terreno in molti modi. Migliora la ritenzione dell’umidità, mantiene vermi e microbi, previene l’erosione, agisce come isolante per ridurre gli sbalzi di temperatura del suolo e delle radici delle piante, riduce la “crosta” del terreno superiore e il relativo dilavamento dell’acqua, si decompone per nutrire il suolo, rallenta la crescita delle erbe infestanti e mantiene un aspetto ordinato!

Per la pacciamatura si possono utilizzare il compost o prodotti simili al compost, foglie o terriccio di foglie, paglia, pacciame di zucchero di canna, trucioli di legno, prodotti di corteccia più fini, aghi di pino, erba tagliata e altro ancora. Utilizzate ciò che è facilmente disponibile a livello locale! Se optate per la paglia, vi consiglio di cercare quella che non contiene semi. In caso contrario, può germogliare e creare un’erbaccia.

Ma questo penso lo sappiate tutti, almeno quelli che sanno cosa vuol dire stare ore con il lato B puntato alla luna a strappare erbacce!

Buon lavoro in orto e in giardino,

Catia

Se avete domande, volete sapere qualcosa in più dei prodotti che trovate online, scrivetemi! info@emagea.it

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